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B
Bello, Onesto, emigrato Australia
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Cosa dovrebbero mangiare i cani?

Crocchette, ovviamente! I cani si sono evoluti mangiando i frutti della pianta crocchettus simplex, che cresce spontanea un po' ovunque nel mondo.

Ora, siccome il mondo è pieno di ritardati, preciso che la frase precedente è sarcasmo (per i triestini: non è vera).

E allora?

Intanto va detto l'ovvio, ovvero che i requisiti nutrizionali dei cani variano in base allo stadio di vita (cucciolo/crescita, adulto mantenimento, gestazione/allattamento), livello di attività, razza, peso, stato di salute e sterilizzazione.

I cani sono animali facoltativamente carnivori, la dieta ideale è fatta di proteine e grassi di origine animale, ma sono anche in grado di digerire carboidrati e verdure.

Proteine: dovrebbero essere un minimo del 18% per i cani adulti, 22,5% invece per la crescita/riproduzione. Qualità e digeribilità ovviamente contano, le proteine vegetali fanno come il nonno alla nonna anche ai cani.

Grassi: sono un fondamentale veicolo di vitamine liposolubili e fonte di acidi grassi essenziali, non dovrebbero mai essere meno del 5,5% per gli adulti o dell'8,5% per la crescita/riproduzione. Carenze possono portate a pelo opaco, problemi cutanei o addirittura riproduttivi, gli eccessi possono comunque essere dannosi per il pancreas.

Carboidrati: non essenziali così come per gli esseri umani, anche i cani infatti producono il glucosio che gli serve tramite gluconeogenesi. Al bisogno, i cani digeriscono bene amidi cotti, ma non sono indispensabili ed anzi gli causano nel lungo periodo notevoli problemi di salute. Non c’è un minimo di fibre necessario, anzi meglio ridurle al minimo. Gli zuccheri semplici possono causare diarrea o flatulenza, ed in generale anche gli amidi fanno spesso cagare il vostro cane come un papero, cosa sconveniente se dovete raccoglierla...

La dieta BARF (acronimo divertente, in inglese significa vomito, la spiegazione è di solito Biologically Appropriate Raw Food, o Bones and Raw Food) prevede alimenti crudi: carne, ossa, organi (fegato e altri), piccole quantità di verdure/frutta, uova e anche integratori.

Le proporzioni tipiche proposte sono circa 70% carne muscolare, 10% ossa, 10% organi, il resto vegetali.

I benefici sono maggiore digeribilità, maggiore energia, feci meno voluminose, miglioramento del pelo, salute orale da masticazione di ossa.

In commercio ci sono molti prodotti già pronti nelle giuste proporzioni, in vaschette monoporzione surgelate. Che non vanno cotte, ovviamente, lo so che è scontato ma c'è sempre un triestino o due nella chat...

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia

B
Bello, Onesto, emigrato Australia
@italiaaustralia
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Oh Dabizzi, tu dici sempre un monte di cazzate sui poveri medici, che si sono sacrificati per noi durante i' coviddi, ma almeno sulla pressione c'avranno ragione, no?

No. Almeno per gli anziani.

Una ricerca fatta su oltre 410.000 pazienti anziani di età pari o superiore a 75 anni, mostra un risultato sorprendente (se ancora credete alle minchiate dei merdici) per quanto riguarda il rischio di morte per qualsiasi causa e la pressione arteriosa.

Ovvero che una riduzione della pressione arteriosa non solo non porta a un beneficio in termini di sopravvivenza, ma vi ammazza la nonna.

Il livello di pressione associato a una minore mortalità infatti è fra 140 e 160, valori che fanno già inorridire qualunque merdico e gli fanno prescrivere subito la "pastiglietta".

Se invece la pressione è inferiore a 130/80, si crepa di più.

Per avere un aumento di mortalità con pressione alta bisogna andare a valori superiori a 170-180.

Ma quali sono le cause di questo apparente paradosso?

Beh, per una parte c'è il fenomeno della causalità inversaDa vecchi, malattie gravi, subcliniche o terminali (come lo scompenso cardiaco silente, la demenza, la malnutrizione, la sarcopenia o tumori) causano un progressivo indebolimento dell'organismo e una riduzione fisiologica della pressione arteriosa. In questi casi, la pressione bassa non è la causa della maggiore mortalità, ma un marker di malattia avanzata e di imminente declino della salute.

Questo però non giustifica i dati della ricerca se non in minima parte.

Il rischio di morte maggiore avviene probabilmente proprio per gli effetti collaterali dei farmaci per abbassare la pressione. Che funzionano, abbassano la pressione ma ammazzano il paziente.

Poi c'è anche il fatto, che i merdici fanni finta di ignorare, che con l'invecchiamento le pareti arteriose perdono elasticità e diventano rigide. Per spingere il sangue attraverso vasi rigidi e ristretti e garantire un'adeguata perfusione degli organi vitali (in particolare cervello, reni e cuore), l'organismo ha bisogno di una pressione sistolica più elevata. Se la pressione viene ridotta eccessivamente, si rischia l'ipoperfusione tissutale, che può provocare ischemia cerebrale, insufficienza renale o sofferenza cardiaca.

E quindi? Oh, ciccini, ma vi devo spiegare proprio tutto?

Ricerca: Masoli JAH, Delgado J, Pilling L, Strain D, Melzer D. Blood pressure in frail older adults: associations with cardiovascular outcomes and all-cause mortality. Age Ageing. 2020

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia

V
Vigili del Fuoco
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❌ MESSINA, VIGILI DEL FUOCO RECUPERANO CORPO SECONDA VITTIMA A PISTUNINA

I vigili del fuoco hanno terminato intorno alle 4 stamattina il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata nel crollo dell’edificio a Pistunina. Prosegue l’intervento per la ricerca delle quattro persone ancora disperse, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione.

B
Bello, Onesto, emigrato Australia
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Il resoconto pubblicato dall'esploratore e antropologo Vilhjalmur Stefansson nel 1952 è una lettura obbligata per ogni donna che vorrebbe rimanere incinta (dopo il mio libro, naturalmente).

È infatti una delle opere etnografiche più citate per quanto riguarda fertilità femminile e dieta carnivora.

Osservando le comunità Inuit, la cui alimentazione era basata su carne, pesce e grasso animale, Stefansson notò come le donne mantenessero la capacità di portare a termine gravidanze sane e di partorire figli robusti ben oltre i quarant'anni.

Senza stare a raccontarvi troppo, sennò voi cheap bastards non mi comprate il libro, un organismo in stato di chetosi nutrizionale e privo di picchi glicemici mantiene un'elevata sensibilità all'insulina.

Questo è fondamentale per la salute ovarica e per il corretto funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, l'architettura ormonale che regola l'ovulazione.

Un'alimentazione ricca di grassi saturi, colesterolo e proteine animali garantisce inoltre una disponibilità costante e concentrata dei componenti necessari per la sintesi degli ormoni steroidei, come progesterone ed estrogeni, oltre a fornire micronutrienti liposolubili e biodisponibili essenziali per lo sviluppo fetale, quali le vitamine A e D, la B12, il ferro eme e lo zinco.

Ovviamente i merdici non solo vi dicono di eliminarli dalla dieta, ma vi danno anche le statine per abbassare il colesterolo.

Quando sarò Imperatore del Mondo, verranno tutti impiccati. Dopo regolare processo, ovviamente.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia