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Sto scaricando l'ultima stagione di Yell... ehm, di Mr Bean che è legale e libero da scaricare, con un programmino di cui vi parlerò, facilissimo da usare che non richiede di fare nulla se non digitare il nome del film o della serie.

Ma non è questo il punto. Usando VLC, mi è venuto in mente di quanto sia eccezionale questo software, e di come la sua storia meriti di essere raccontata.

Il VLC media player è una delle storie di maggior successo nel mondo del software libero, nata quasi per caso all'interno di un dormitorio universitario francese negli anni novanta.

Nel 1996, un gruppo di studenti dell'École Centrale Paris decise di avviare un progetto accademico chiamato VideoLAN. L'obiettivo originale non era quello di creare un lettore multimediale per il grande pubblico, ma di risolvere un problema molto concreto: consentire la trasmissione di video ad alta definizione attraverso la rete locale del campus universitario.

A quell'epoca la larghezza di banda e le capacità dei computer erano estremamente limitate, per usare un eufemismo, e la riproduzione fluida di contenuti multimediali rappresentava una sfida tecnica notevole anche a risoluzioni che ora farebbero ridere i polli.

Per realizzare questo sistema, gli studenti svilupparono due componenti principali, uno dedicato al server di trasmissione e l'altro al client di riproduzione, noto appunto come VideoLAN Client, da cui deriva l'acronimo VLC.

Con il passare degli anni, mentre l'infrastruttura di rete dell'università migliorava, il client iniziò ad assumere una propria identità autonoma grazie alla sua eccezionale capacità di decodificare formati audio e video senza richiedere l'installazione di pacchetti di codec esterni, che era il problema di tutti i simili software.

Il momento di svolta fondamentale arrivò il primo febbraio 2001, quando gli studenti ottennero dal preside dell'istituto il permesso di rilasciare l'intero codice sorgente sotto la licenza libera GNU General Public License.

Questa decisione permise a sviluppatori di tutto il mondo di contribuire al progetto..

La natura completamente gratuita e priva di pubblicità di VLC è una diretta conseguenza del suo modello organizzativo e filosofico, non è certo un'eccezione ma in un mondo dove tutti cercano di monetizzare ogni cosa, pensare che un software usato quotidianamente da centinaia di milioni di persone sia gratis, è una gran bella cosa.

Nel 2009 il progetto si è separato dall'università ed è diventato la VideoLAN Organization, un'associazione no-profit gestita principalmente da volontari e guidata da Jean-Baptiste Kempf.

L'organizzazione ha sempre rifiutato categoricamente qualsiasi proposta di monetizzazione invasiva, respingendo offerte milionarie per l'inserimento di annunci pubblicitari, spyware o software terzi all'interno dell modulo di installazione.

Le poche spese operative necessarie per la gestione dei server e dei marchi vengono coperte interamente dalle donazioni volontarie degli utenti e da sponsorizzazioni trasparenti e verificabili.

Oltre alla scelta etica dei suoi creatori, esiste una ragione tecnica fondamentale per cui VLC rimane accessibile a chiunque senza costi.

A differenza di molti lettori commerciali che devono pagare costose licenze ai proprietari dei brevetti sui vari formati multimediali, VLC beneficia del fatto che la sua organizzazione ha sede in Francia. La legislazione sui brevetti software in Europa è nettamente diversa da quella degli Stati Uniti, permettendo la distribuzione di riproduttori open source capaci di decodificare formati proprietari senza l'obbligo di versare royalty sulle licenze dei singoli codec.

Oggi VLC conta miliardi di download in tutto il mondo ed è disponibile su quasi ogni piattaforma operativa esistente.

Una curiosità: la nota icona di VLC a forma di cono stradale fu scelta ironicamente dagli studenti originari dopo che un gruppo di goliardi ne aveva rubato uno per aggiungerlo alla collezione del club informatico.

Ora vo a fare la cena.

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Arriveremo alla proibizione di modelli AI open?

Non è un'ipotesi da complottista, anche se i complottisti fino ad ora le hanno beccate tutte. Leggi per proibire i modelli AI open source (o open weight) sono già alla ribalta politica in Europa e negli USA.

Più che un divieto totale, il rischio concreto è un'asfissia normativa o un bando selettivo sui modelli oltre una certa soglia di potenza.

Le argomentazioni di chi vorrebbe restringere o vietare il rilascio dei pesi dei modelli ruotano principalmente attorno a tre fattori:

1) Il problema dell'irreversibilità: a differenza dei modelli proprietari dove il fornitore può modificare o bloccare le risposte del sistema centralmente, un modello open scaricato in locale non può più essere "richiamato". Se un utente rimuove la censur... ehm, i filtri di sicurezza, il creatore del modello non ha alcun controllo. Leggi: i governi non possono censurarle.

2) La narrativa del rischio sistemico: leggi liberticide l'EU AI Act o analoghe americane, introducono l'idea che oltre una determinata soglia di calcolo, un modello sia potenzialmente assimilabile a un'arma o a una tecnologia critica. Rilasciare tali modelli viene paragonato da alcuni governi ad una minaccia alla sicurezza nazionale.

3) Tensioni geopolitiche e il caso della "distillazione": negli Stati Uniti si è intensificato il dibattito sui modelli open provenienti dall'estero (ovvero Cina). Le accuse di aver "distillato" la conoscenza di modelli chiusi americani per addestrare modelli open altamente efficienti hanno spinto diversi esponenti politici a richiedere restrizioni e blocchi d'importazione. Il che è ironico, visto che i modelli chiusi americani hanno "distillato" ogni possibile materiale su cui le aziende hanno messo le mani, protetto da copyright o meno.

Molti, un po' più scafati in ambito politico, sostengono che la spinta verso la proibizione non nasca solo dalla sicurezza, ma dalla competizione economica.

Le aziende che vendono l'accesso ai loro sistemi AI chiusi hanno ovviamente un incentivo economico nel sostenere che i modelli AI siano troppo pericolosi per essere lasciati "liberi". Imponendo licenze governative preventive, audit di sicurezza da milioni di dollari e responsabilità legale diretta per ogni abuso commesso dai clienti, si crea una barriera all'entrata insormontabile per start up, università e sviluppatori indipendenti.

Il risultato è una forma di cattura normativa, grazie alla quale solo pochi giganti tecnologici dotati delle risorse per pagare la compliance potrebbero legalmente distribuire l'AI.

C'è però un problema, ovvero è estremamente difficile da applicare un divieto totale. Proibire del tutto i modelli open comporta ostacoli tecnici ed economici enormi.

Nvidia ad esempio ha tutto l'interesse affinché l'Open Source prosperi: più sviluppatori creano modelli locali, più schede GPU vengono vendute globalmente.

In più i paesi in via di sviluppo vedono nelle AI open l'unico modo per non dipendere monopolisticamente da infrastrutture cloud stranieri.

Ma ci proveranno, oh se ci proveranno, soprattutto in Europa le cose potrebbero evolversi (in peggio) molto rapidamente.

A quando i primi arresti per uso indebito di un'AI non censurata e autorizzata dal governo?

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Sulla sostenibilità economica dei modelli di intelligenza artificiale aperti rispetto a quelli proprietari.

L'evoluzione nel settore procede con un'accelerazione che fa girare la testa.

E sembra prospettarsi una possibilità inquietante per molti: ovvero che cedere la proprietà intellettuale tramite licenze commerciali sia un modello di business nettamente più profittevole e scalabile rispetto alla vendita diretta dell'accesso al modello tramite le proprie infrastrutture cloud o abbonamenti B2C, come avviene in gra parte ora.

Prendiamo il modello adottato da OpenAI o Anthropic.

La gestione dell'infrastruttura rappresenta un costo colossale. Mantenere i server richiede investimenti miliardari in hardware, energia e manutenzione.

Inoltre la vendita di abbonamenti a prezzo fisso rischia di portare le aziende in perdita quando gli utenti consumano più risorse di quante ne paghino. E l'uso di risorse per utente è in aumento.

Con questo modello di business, chi sviluppa il modello si fa carico di tutto il rischio operativo e logistico.

Ma c'è un'alternativa.

Il modello basato sulle licenze in realtà esternalizza l'infrastruttura. Le società AI creano il modello e lo rilasciano, imponendo il pagamento di licenze commerciali a chiunque voglia utilizzarlo oltre una certa soglia di volume, o per rivenderlo.

In questo modo si generano entrate ad altissimo margine, puro profitto, senza dover sostenere i costi dei data centre, perchè la gestione e i relativi costi delle risorse di calcolo ricadono interamente sui clienti.

Grandi aziende come Microsoft, Amazon o Google investono miliardi nell'AI, ma in realtà gran parte di questo capitale è vincolato al riacquisto di servizi cloud erogati dalle stesse Big Tech.

Per loro è impossibile passare a un modello aperto senza compromettere il ritorno economico dei propri investitori, i cui profitti derivano direttamente dal fatto che le startup siano costrette a consumare enormi quantità di potenza di calcolo sulle loro piattaforme cloud.

Ovviamente questa è una bella teoria, ma se avessi soldi investiti in società di AI tradizionali non dormirei sonni tranquilli. Non è un consiglio finanziario, se conoscessi il futuro sarei triliardario come Musk (ma conosce il futuro? comincio a pensarlo...).

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​​📰 Approfondimento alla rivista o il racconto di Utopia

Fonte ▶️ youtu.be/DapzIeMvUrU?is=lK9pZIt_bgQNT9pU

L'intervista di Paola Saluzzi a Gaetano Moraca all'interno della puntata del 21 novembre 2025 del programma "L'Ora Solare" di Tv2000.

ℹ️ Festival del Lamento 2026 si tiene dall'1 al 4 agosto 2026 a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, Calabria.

La quarta edizione ha come tema principale "Al peggio non c'è mai fine".

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso gratuito.

Momenti e Struttura Lamentazioni: talk e dibattiti serali per la condivisione pubblica dei disagi. Refrigeri: momenti di conforto con cibi e bevande tradizionali. Epicedi: chiusure di giornata con musica, risate e danze per esorcizzare le difficoltà.

Ospiti Principali Marco Cappato: apre il festival parlando di diritti civili e della campagna Liberi Subito.

Filippo Ceccarelli: analizza i lamenti e i complotti nella politica italiana.

Vito Teti: tiene una lectio sul valore antropologico del lamento e della melanconia.

Yoko Yamada e Daniele Gattano: spettacoli di comicità per ironizzare sui guai quotidiani.

ALOT: collettivo teatrale con canti polifonici del Mediterraneo.

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​​🌐 Ascolti di Utopia

✔️ Luca Sommi 'intervista' Alessandro Orsini sul tema della guerra, sulle relazioni diplomatiche e sul sistema di governance del mondo in cui si inserisce l'Itali(ett)a meloniana.

🔥🔥💵 La tesi del professore è conosciuta (anche se travisata) da tempo: l'Italia è una colonia statunitense e non riesce ad avere una sua posizione unilaterale sui temi di natura estera.

☢️ L'Italia ospita il più grande arsenale e deposito di armi Us al di fuori degli Stati dis(Uniti). Si parlerà molto di Ucraina e Palestina, Russia e Israele.

Andando oltre alcuni accenti di ipernarcisismo del prof - ognuno ha la sua personalità e la esprime come meglio crede senza limitare gli altri - potrete oggettivamente avere una chiara analisi delle incompetenze, furberie e inettitudini della politica internazionale, ormai par certo dirlo, affidata ai Peggiori.

D'altronde nella nostra Idiocrazia non poteva essere altrimenti.

☮️ Alcune domande populiste del sabato:

🔵Quando parliamo di "libertà", perchè abbiamo a cuore solo la nostra❓ 🔵Quando ci dichiariamo empatici perché il retropensiero è: per fortuna non capita a me❓ 🔵Quando sentiamo un'ingiustizia perché non siamo più in grado di urlarla al mondo, ma ci confiniamo nelle piccolissime certezze del nostro praticello sicuro, stipendio, tv e smartphone, cena con gli amici, abbonamenti vari, promosconto, amazon❓

Non esiste il modo giusto per vivere. Ognuno apre il mondo con la sua chiave di lettura: siamo estremamente temporanei ma viviamo come fossimo immortali.

Possiamo almeno dirci che il nostro scopo non è scrollare Instagram ed essere pedissequamente d'accordo con ciò che dice il 'drago' (ghi) di turno pronto a cucinarci nella cucina dell'ignoranza?

Siamo così permeati da questa costruzione sociale (che esiste da poco in termini assoluti, 3000 anni poco più, poco meno), per cui tutto ciò a cui pensiamo e progettiamo deriva da una vana certezza: il mondo è così da sempre e così sarà per sempre, agli uomini piace la guerra, troncare le relazione, sbeffeggiare il nemico, sopprimere il debole, comprarsi tutto ciò che sia possibile, compreso l'amore del prorio figlio.

👌Compriamoci tutto, dai!

👊 HEY TU! Ribellati a questo pensiero; plasmane (anche se con fatica), un altro: di condivisione e amicizia, di vera stima per l'altro.

Hai capito che l'Altro sei sempre Tu?

📰 @UtopiaQuotidiana

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Trascrivere audio automaticamente, da podcast o video.

Whisper è un modello LLM (disponibile su Hugging Face, come centinaia di altri), che effettua un riconoscimento automatico della lingua parlata basato su un robusto training con molti linguaggi diversi, fra cui l'italiano.

Per usarlo facilmente sul proprio PC, anche se non avete una GPU, potete farlo tramite l'applicazione Insanely Fast Whisper, che permette di trascrivere interi file audio con un semplice comando manuale.

Ho fatto delle prove con il mio vecchio ThinkCentre senza GPU, con 16 GB di normale RAM, e non sono arrivato neppure vicino alla velocità dichiarata con una GPU, che è di 2,5 ore di audio trascritte in meno di 100 secondi, ma il risultato è stato lo stesso strabiliante.

Il tutto con software open source, nessun abbonamento e costo zero.

https://huggingface.co/openai/whisper-large-v3 https://github.com/Vaibhavs10/insanely-fast-whisper

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Cosa dovrebbero mangiare i cani?

Crocchette, ovviamente! I cani si sono evoluti mangiando i frutti della pianta crocchettus simplex, che cresce spontanea un po' ovunque nel mondo.

Ora, siccome il mondo è pieno di ritardati, preciso che la frase precedente è sarcasmo (per i triestini: non è vera).

E allora?

Intanto va detto l'ovvio, ovvero che i requisiti nutrizionali dei cani variano in base allo stadio di vita (cucciolo/crescita, adulto mantenimento, gestazione/allattamento), livello di attività, razza, peso, stato di salute e sterilizzazione.

I cani sono animali facoltativamente carnivori, la dieta ideale è fatta di proteine e grassi di origine animale, ma sono anche in grado di digerire carboidrati e verdure.

Proteine: dovrebbero essere un minimo del 18% per i cani adulti, 22,5% invece per la crescita/riproduzione. Qualità e digeribilità ovviamente contano, le proteine vegetali fanno come il nonno alla nonna anche ai cani.

Grassi: sono un fondamentale veicolo di vitamine liposolubili e fonte di acidi grassi essenziali, non dovrebbero mai essere meno del 5,5% per gli adulti o dell'8,5% per la crescita/riproduzione. Carenze possono portate a pelo opaco, problemi cutanei o addirittura riproduttivi, gli eccessi possono comunque essere dannosi per il pancreas.

Carboidrati: non essenziali così come per gli esseri umani, anche i cani infatti producono il glucosio che gli serve tramite gluconeogenesi. Al bisogno, i cani digeriscono bene amidi cotti, ma non sono indispensabili ed anzi gli causano nel lungo periodo notevoli problemi di salute. Non c’è un minimo di fibre necessario, anzi meglio ridurle al minimo. Gli zuccheri semplici possono causare diarrea o flatulenza, ed in generale anche gli amidi fanno spesso cagare il vostro cane come un papero, cosa sconveniente se dovete raccoglierla...

La dieta BARF (acronimo divertente, in inglese significa vomito, la spiegazione è di solito Biologically Appropriate Raw Food, o Bones and Raw Food) prevede alimenti crudi: carne, ossa, organi (fegato e altri), piccole quantità di verdure/frutta, uova e anche integratori.

Le proporzioni tipiche proposte sono circa 70% carne muscolare, 10% ossa, 10% organi, il resto vegetali.

I benefici sono maggiore digeribilità, maggiore energia, feci meno voluminose, miglioramento del pelo, salute orale da masticazione di ossa.

In commercio ci sono molti prodotti già pronti nelle giuste proporzioni, in vaschette monoporzione surgelate. Che non vanno cotte, ovviamente, lo so che è scontato ma c'è sempre un triestino o due nella chat...

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Oh Dabizzi, tu dici sempre un monte di cazzate sui poveri medici, che si sono sacrificati per noi durante i' coviddi, ma almeno sulla pressione c'avranno ragione, no?

No. Almeno per gli anziani.

Una ricerca fatta su oltre 410.000 pazienti anziani di età pari o superiore a 75 anni, mostra un risultato sorprendente (se ancora credete alle minchiate dei merdici) per quanto riguarda il rischio di morte per qualsiasi causa e la pressione arteriosa.

Ovvero che una riduzione della pressione arteriosa non solo non porta a un beneficio in termini di sopravvivenza, ma vi ammazza la nonna.

Il livello di pressione associato a una minore mortalità infatti è fra 140 e 160, valori che fanno già inorridire qualunque merdico e gli fanno prescrivere subito la "pastiglietta".

Se invece la pressione è inferiore a 130/80, si crepa di più.

Per avere un aumento di mortalità con pressione alta bisogna andare a valori superiori a 170-180.

Ma quali sono le cause di questo apparente paradosso?

Beh, per una parte c'è il fenomeno della causalità inversaDa vecchi, malattie gravi, subcliniche o terminali (come lo scompenso cardiaco silente, la demenza, la malnutrizione, la sarcopenia o tumori) causano un progressivo indebolimento dell'organismo e una riduzione fisiologica della pressione arteriosa. In questi casi, la pressione bassa non è la causa della maggiore mortalità, ma un marker di malattia avanzata e di imminente declino della salute.

Questo però non giustifica i dati della ricerca se non in minima parte.

Il rischio di morte maggiore avviene probabilmente proprio per gli effetti collaterali dei farmaci per abbassare la pressione. Che funzionano, abbassano la pressione ma ammazzano il paziente.

Poi c'è anche il fatto, che i merdici fanni finta di ignorare, che con l'invecchiamento le pareti arteriose perdono elasticità e diventano rigide. Per spingere il sangue attraverso vasi rigidi e ristretti e garantire un'adeguata perfusione degli organi vitali (in particolare cervello, reni e cuore), l'organismo ha bisogno di una pressione sistolica più elevata. Se la pressione viene ridotta eccessivamente, si rischia l'ipoperfusione tissutale, che può provocare ischemia cerebrale, insufficienza renale o sofferenza cardiaca.

E quindi? Oh, ciccini, ma vi devo spiegare proprio tutto?

Ricerca: Masoli JAH, Delgado J, Pilling L, Strain D, Melzer D. Blood pressure in frail older adults: associations with cardiovascular outcomes and all-cause mortality. Age Ageing. 2020

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❌ MESSINA, VIGILI DEL FUOCO RECUPERANO CORPO SECONDA VITTIMA A PISTUNINA

I vigili del fuoco hanno terminato intorno alle 4 stamattina il recupero del corpo senza vita di una donna, seconda vittima accertata nel crollo dell’edificio a Pistunina. Prosegue l’intervento per la ricerca delle quattro persone ancora disperse, 70 i vigili del fuoco impegnati nell’operazione.

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Il resoconto pubblicato dall'esploratore e antropologo Vilhjalmur Stefansson nel 1952 è una lettura obbligata per ogni donna che vorrebbe rimanere incinta (dopo il mio libro, naturalmente).

È infatti una delle opere etnografiche più citate per quanto riguarda fertilità femminile e dieta carnivora.

Osservando le comunità Inuit, la cui alimentazione era basata su carne, pesce e grasso animale, Stefansson notò come le donne mantenessero la capacità di portare a termine gravidanze sane e di partorire figli robusti ben oltre i quarant'anni.

Senza stare a raccontarvi troppo, sennò voi cheap bastards non mi comprate il libro, un organismo in stato di chetosi nutrizionale e privo di picchi glicemici mantiene un'elevata sensibilità all'insulina.

Questo è fondamentale per la salute ovarica e per il corretto funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, l'architettura ormonale che regola l'ovulazione.

Un'alimentazione ricca di grassi saturi, colesterolo e proteine animali garantisce inoltre una disponibilità costante e concentrata dei componenti necessari per la sintesi degli ormoni steroidei, come progesterone ed estrogeni, oltre a fornire micronutrienti liposolubili e biodisponibili essenziali per lo sviluppo fetale, quali le vitamine A e D, la B12, il ferro eme e lo zinco.

Ovviamente i merdici non solo vi dicono di eliminarli dalla dieta, ma vi danno anche le statine per abbassare il colesterolo.

Quando sarò Imperatore del Mondo, verranno tutti impiccati. Dopo regolare processo, ovviamente.

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