⤵️ Voglio che siano noti i loro nomi e il nome dell'associazione che renderà possibile tutto ciò: l'associazione onlus ODV "Buoni Dottori" e i suoi soci fondatori: Pietro Cortelli (presidente), Claudio Borghi, Eugenio Brunocilla, Massimo P. Di Simone, Gaetano Domenico Gargiulo, Gilberto Poggioli, Eleonora Porcu, Livio Presutti, Mario Taffurelli e Pierluigi Viale.
Professionisti che, invece di godersi il tempo guadagnato in una carriera, hanno deciso di donarlo a chi non può permettersi di curarsi. In una regione pur sempre ai vertici della qualità dei servizi sanitari in Italia e non solo, l'Emilia-Romagna.
Ma questa storia non sarebbe possibile senza l'impegno concreto del Comune di Bologna, che ha creduto nel progetto fin dall'inizio: attraverso Acer Bologna mette a disposizione l'immobile, riconoscendo i lavori di ristrutturazione a scomputo dei canoni di locazione per una durata di 6 anni, rinnovabili per altri 6.
Ma non solo: la Giunta si impegna ad attivare il sistema di segnalazione e presa in carico delle fragilità attraverso i Servizi Sociali, a rendere pubblici i materiali informativi per la cittadinanza, e a monitorare nel tempo l'andamento dell'attività, in dialogo costante con le reti del Terzo Settore già presenti sul territorio.
Non è la solita convenzione firmata e dimenticata: è un patto tra istituzioni e cittadini che scelgono di guardare nella stessa direzione. Un'amministrazione che non si limita a concedere uno spazio, ma si mette in gioco per accompagnare davvero le persone più fragili.
In un quartiere segnato da tensioni e ferite ancora aperte, il Pilastro riceve oggi un segnale diverso: quello di chi sceglie di esserci, con competenza e con cura. Il Comune, i medici, un'intera città che si stringe intorno a chi ha più bisogno.
Perché la salute non può essere un privilegio e la dignità di un quartiere si rinnova anche così.
Grazie per queste scintille di speranza.
(Avv. Cathy La Torre)