Durante la mia precedente carriera ho pubblicato nove libri. Sette sono opere di giornalismo investigativo, mentre il primo, pubblicato nel 2003, Non avrai altro Dio al di fuori di te, e il più recente, pubblicato nel 2025, La formula del destino, sono libri nei quali ho cercato di dimostrare la non esistenza di Dio.
Nessuno più di chi, per ventidue anni, ha provato a dimostrare la non esistenza di Dio può offrire oggi una testimonianza autentica di fede.
Nei miei libri ho dimostrato che l’uomo è l’unico responsabile del proprio destino. Ed avevo ragione.
Ho dimostrato che, attraverso i nostri stati dell’essere, influenziamo e plasmiamo il mondo esterno. Ed avevo ragione.
Ho descritto il campo quantico che unisce tutto e tutti e il modo in cui le particelle entangled comunicano istantaneamente, in assenza di spazio e di tempo.
Ho raccontato gli esperimenti di fisica quantistica che dimostrano che l’osservatore influenza la realtà osservata.
Sono libri di cui sottoscrivere ancora ogni parola scritta
Ma ero erroneamente convinto che, in quel modo, stessi dimostrando la non esistenza di Dio.
Indicavo agli altri la luna ma io guardavo soltanto il mio dito.
Poi ho capito che siamo davvero noi gli unici responsabili di ciò che ci accade, perché siamo noi, ogni volta, a scegliere la direzione.
Ma il cammino che si apre a partire dal punto da noi scelto è già stato tracciato da Dio.
La scienza ha dimostrato che l’universo ha una sua origine.
Ma se ha un’origine, deve avere un creatore, un regista. Qualcuno o qualcosa da cui tutto è partito.
Qualcuno che ha creato in assenza di spazio e di tempo, perché in origine né lo spazio né il tempo esistevano.
Qualcuno che ha creato tutto insieme. Qualcuno onnisciente e onnipresente.
Qualcuno che era, allo stesso tempo, creatura e Creatore.
Perché questo è ciò che la scienza dimostra quando parla delle origini dell’universo.
Ma chi possiede quelle caratteristiche è esattamente il Dio descritto nella Bibbia.
Così, utilizzando la scienza e la fisica quantistica per dimostrare la non esistenza di Dio, mi sono trovato invece al cospetto della Sua grandezza.
Da quel momento ho iniziato a mettere tutto ciò che faccio nelle mani di Dio e ho trovato la mano di Dio in tutto ciò che faccio.
Francesco Amodeo