🔥 LE STREGHE
Strano vero? Ci hanno fatto temere le streghe, ma mai chi le bruciava vive.
Cresci e ti raccontano la strega cattiva. La donna pericolosa. Quella nel bosco con il calderone. Quella da cui scappare.
Ma nessuno ti ha mai detto chi erano davvero. E soprattutto, nessuno ti ha mai detto perchè dovevano morire.
CHI ERANO
Le "streghe" erano donne che curavano. Usavano erbe, minerali e radici per guarire le malattie e alleviare i dolori. Tradizione millenaria, di madre in figlia.
Erano le guaritrici del popolo. Le uniche a cui i poveri potevano rivolgersi.
La parola "strega" viene dal latino strigosus: rinsecchito, magro. All'inizio le raffigurarono così: vecchie, scheletriche, ripugnanti. Poi le trasformarono in donne belle e tentatrici, "amanti del demonio." Prima facevano paura. Poi facevano peccato. In entrambi i casi, dovevano sparire.
Il motivo non era religioso. Era politico.
L'INVENZIONE
La chiesa aveva un problema. Le credenze pagane resistevano. La gente continuava a curarsi con le erbe e a seguire i cicli della natura.
Allora inventò un nemico.
Se i riti della chiesa erano "magia bianca", chi usava le erbe praticava "magia nera." Se i preti erano figli di dio, le guaritrici erano figlie del demonio. Il dualismo era perfetto. E funzionò.
La caccia cominciò nel IX secolo e durò oltre ottocento anni. L'ultimo rogo: Poznan, Germania, 1793.
Ottocento anni di terrore. Per imporre una dottrina.
IL MECCANISMO
Non servivano prove. Bastava una lettera anonima. Una delazione. Una voce. E il processo partiva.
Le confessioni venivano estratte sotto tortura. Sempre. Donne innocenti, costrette a confessare colpe mai commesse. Il rogo in piazza serviva a dimostrare che il demonio esisteva. E che solo la chiesa poteva proteggerti.
Servivano streghe per alimentare i roghi. E se non c'erano, le fabbricavano.
I NUMERI
80 donne bruciate vive in Valcamonica nel 1518. 30 a Bormio nel 1514. 4 a Cavalese nel 1505. E questi sono solo i casi documentati di singole località.
Giovanna d'Arco, bruciata viva nel 1431. Accusata di stregoneria.
Giordano Bruno, bruciato vivo nel 1600. Accusato di magia.
Un calzolaio di nome Beltramo Agosti, bruciato vivo nel 1382. Per aver bestemmiato durante una partita a carte. (il mio nuovo Eroe 😄)
Nessuno era al sicuro. Nessuna accusa era troppo assurda.
L'IPOCRISIA
Mentre le streghe bruciavano nelle piazze, dentro le chiese succedeva altro.
Il clero celebrava Messe Nere che finivano in orge. I conventi erano centri di commercio sessuale. Roma, centro della cristianità, la capitale dei bastardi.
I riti della chiesa si basavano su acqua santa, olio benedetto, incenso. Imitazione perfetta dei cerimoniali pagani che stavano distruggendo.
Bruciavano le guaritrici. E copiavano i rituali pagani cambiando solo i nomi.
IL VERO MOTIVO
Le "streghe" non erano pericolose per la magia nera. Erano pericolose perchè il loro sapere non passava dalla chiesa. Un sapere femminile, naturale, autonomo. Senza bisogno di preti, mediatori, permessi.
La donna che guarisce è la donna che non ha bisogno di te. E un sistema di controllo non può tollerare chi non ha bisogno di lui.
Il piacere femminile era peccato. La conoscenza femminile era stregoneria. Ogni forma di potere che non passava dall'uomo in tonaca doveva essere bruciata.
Non era una caccia al demonio. Era una caccia alla libertà.
LA DOMANDA
Ottocento anni di roghi. Migliaia di donne torturate e uccise. Per aver curato, saputo, vissuto senza chiedere permesso.
E noi siamo cresciuti temendo loro.
La prossima volta che senti la parola "strega", chiediti una cosa: chi te l'ha insegnata? E perchè voleva che avessi paura di lei, e non di chi l'ha messa al rogo?
Chi brucia i libri e chi brucia le persone porta sempre la stessa divisa.
Condividi. Questa storia riguarda le tue Antenate. Non lasciarla morire una seconda volta.
💬 Commenta. Se tua nonna conosceva le erbe, era una di loro.
@cristianesimo✅