Oh Dabizzi, tu dici sempre un monte di cazzate sui poveri medici, che si sono sacrificati per noi durante i' coviddi, ma almeno sulla pressione c'avranno ragione, no?
No. Almeno per gli anziani.
Una ricerca fatta su oltre 410.000 pazienti anziani di età pari o superiore a 75 anni, mostra un risultato sorprendente (se ancora credete alle minchiate dei merdici) per quanto riguarda il rischio di morte per qualsiasi causa e la pressione arteriosa.
Ovvero che una riduzione della pressione arteriosa non solo non porta a un beneficio in termini di sopravvivenza, ma vi ammazza la nonna.
Il livello di pressione associato a una minore mortalità infatti è fra 140 e 160, valori che fanno già inorridire qualunque merdico e gli fanno prescrivere subito la "pastiglietta".
Se invece la pressione è inferiore a 130/80, si crepa di più.
Per avere un aumento di mortalità con pressione alta bisogna andare a valori superiori a 170-180.
Ma quali sono le cause di questo apparente paradosso?
Beh, per una parte c'è il fenomeno della causalità inversaDa vecchi, malattie gravi, subcliniche o terminali (come lo scompenso cardiaco silente, la demenza, la malnutrizione, la sarcopenia o tumori) causano un progressivo indebolimento dell'organismo e una riduzione fisiologica della pressione arteriosa. In questi casi, la pressione bassa non è la causa della maggiore mortalità, ma un marker di malattia avanzata e di imminente declino della salute.
Questo però non giustifica i dati della ricerca se non in minima parte.
Il rischio di morte maggiore avviene probabilmente proprio per gli effetti collaterali dei farmaci per abbassare la pressione. Che funzionano, abbassano la pressione ma ammazzano il paziente.
Poi c'è anche il fatto, che i merdici fanni finta di ignorare, che con l'invecchiamento le pareti arteriose perdono elasticità e diventano rigide. Per spingere il sangue attraverso vasi rigidi e ristretti e garantire un'adeguata perfusione degli organi vitali (in particolare cervello, reni e cuore), l'organismo ha bisogno di una pressione sistolica più elevata. Se la pressione viene ridotta eccessivamente, si rischia l'ipoperfusione tissutale, che può provocare ischemia cerebrale, insufficienza renale o sofferenza cardiaca.
E quindi? Oh, ciccini, ma vi devo spiegare proprio tutto?
Ricerca:
Masoli JAH, Delgado J, Pilling L, Strain D, Melzer D. Blood pressure in frail older adults: associations with cardiovascular outcomes and all-cause mortality. Age Ageing. 2020
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia